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ETIAS rinviato di nuovo, ora punta al 2027

sabato 19 settembre 2026 Blog

Se avete rimandato la richiesta di ETIAS perché avevate sentito dire che sarebbe stato obbligatorio quest'anno, potete continuare ad aspettare. L'UE ha confermato che un lancio nel 2026 non è più possibile, e l'obiettivo di riferimento è stato ora spostato al 2027, l'ultimo di una lunga serie di rinvii per un sistema originariamente previsto per il 2021. Ecco perché si è verificato il ritardo, cosa comporterà realmente ETIAS una volta operativo, e cosa significa per i vostri piani di viaggio nel frattempo.

Cosa dovrebbe fare ETIAS

ETIAS, il Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi, è un sistema di controllo preventivo obbligatorio per i cittadini di paesi terzi che attualmente non necessitano di un visto per entrare nell'area Schengen, secondo la Commissione europea. Una volta operativo, coprirà 30 paesi europei, l'area Schengen più Islanda, Norvegia, Liechtenstein e Svizzera, e consentirà soggiorni fino a 90 giorni su un periodo di 180 giorni. Le domande saranno interamente digitali, costeranno 20 euro e resteranno valide per tre anni o fino alla scadenza del passaporto del viaggiatore, a seconda di quale condizione si verifichi per prima. Saranno esenti i minori di 18 anni e gli adulti oltre i 70 anni, insieme ad alcuni familiari di cittadini dell'UE.

Una lunga storia di rinvii

Il sistema è stato disciplinato per la prima volta nel 2018 e doveva originariamente entrare in vigore nel 2021. Da allora è slittato ripetutamente, prima al 2022, poi al 2023, al 2024 e al 2025, prima che a inizio 2025 venisse fissato un obiettivo più solido per il quarto trimestre 2026, osserva Fragomen. Anche questo obiettivo è stato ormai mancato, e il lancio è rinviato a tempo indeterminato a partire dall'agosto 2026, con l'obiettivo di riferimento spostato al 2027.

Perché ETIAS è stato di nuovo rinviato

Il ritardo è dovuto a problemi di integrazione informatica tra ETIAS e il Sistema di ingressi/uscite dell'UE, separato da ETIAS ma pensato per funzionare insieme a quest'ultimo alla frontiera, secondo Euronews. Il Sistema di ingressi/uscite ha avviato un'implementazione graduale nell'ottobre 2025, con la piena operatività originariamente prevista per aprile 2026, ma ha incontrato difficoltà fin dall'avvio. Un rapporto del dicembre 2025 ha rilevato tempi di elaborazione alla frontiera aumentati del 70% nei momenti di picco, con attese fino a tre ore segnalate negli aeroporti di Francia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Portogallo e Spagna, mentre solo circa un decimo dei viaggiatori idonei veniva effettivamente registrato nel sistema. A partire da febbraio 2026, le autorità dell'UE hanno consentito agli aeroporti di sospendere parzialmente i controlli del Sistema di ingressi/uscite nei periodi di punta, un primo segnale che il sistema non era pronto a reggere anche ETIAS.

Nel luglio 2026, funzionari dell'UE avrebbero confermato che un lancio nel quarto trimestre 2026 non era più realizzabile, citando problemi tecnici irrisolti tra i due sistemi, secondo Forbes. I funzionari dovevano incontrarsi nuovamente nel settembre 2026 per concordare un calendario più definito. La Commissione europea ha dichiarato che confermerà una data di lancio precisa solo pochi mesi prima dell'entrata in funzione del sistema, dando comunicazione anticipata non appena una data sarà definitivamente stabilita.

Cosa significa ora per i viaggiatori non UE

Per i cittadini di paesi terzi che volano privatamente verso l'area Schengen, per ora non cambia nulla. Le regole relative a passaporto e visto restano esattamente quelle attuali, e non è richiesta alcuna nuova domanda in questa fase.

Cosa fare nel frattempo

Per chi vola di frequente, l'indicazione pratica per ora è semplice. Continuate a viaggiare secondo le vostre attuali disposizioni relative a passaporto e visto, e non registratevi a ETIAS tramite siti web di terze parti non ufficiali, poiché il sistema non accetta ancora domande e nessun sito legittimo può registrarvi in anticipo. Ve lo confermeremo non appena verrà annunciata una data di lancio definitiva, insieme a cosa significherà per la pianificazione dei vostri viaggi in vista della stagione di punta del prossimo anno.

Fonti

FAQ

Domande frequenti.

Cos'è ETIAS?

ETIAS è il Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi, un sistema di controllo preventivo obbligatorio che l'UE sta introducendo per i cittadini di paesi terzi che attualmente non necessitano di un visto per entrare nell'area Schengen. Coprirà 30 paesi e costerà 20 euro per domanda, con validità di tre anni.

Quando entrerà in vigore ETIAS?

L'UE ha confermato che un lancio nel 2026 non è più possibile. L'obiettivo di riferimento è ora il 2027, sebbene non sia ancora stata fissata una data precisa. Il sistema doveva originariamente entrare in vigore nel 2021 ed è stato rinviato più volte da allora.

Devo fare domanda per ETIAS adesso?

No. Il sistema non accetta ancora domande, quindi al momento non c'è nulla da richiedere. Continuate a viaggiare secondo le vostre attuali disposizioni relative a passaporto e visto.

Perché ETIAS è stato rinviato?

Alla base del ritardo ci sono problemi di integrazione informatica tra ETIAS e il Sistema di ingressi/uscite dell'UE, destinati a operare insieme alla frontiera. Il Sistema di ingressi/uscite ha a sua volta incontrato difficoltà fin dal suo avvio nell'ottobre 2025, con lunghe code segnalate in diversi aeroporti principali.

Chi sarà esente da ETIAS una volta entrato in vigore?

I minori di 18 anni, gli adulti oltre i 70 anni e alcuni familiari di cittadini dell'UE non dovranno fare domanda.

Dovrei usare un sito web di terze parti per registrarmi in anticipo?

No. Non registratevi a ETIAS tramite siti web di terze parti non ufficiali, poiché il sistema non accetta ancora domande e nessun canale legittimo può registrarvi prima del lancio ufficiale.

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