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Il jet privato più veloce al mondo? Si chiama Boom!

venerdì 31 maggio 2019 Blog

Ci risiamo: devi affrontare un viaggio di lavoro e nonostante prenderai l'aereo, il mezzo più veloce finora esistente, sai già che ti attendono ore ed ore di viaggio. Perché non valuti il noleggio di un jet privato?

Forse non sai che il settore in cui lavoriamo noi di Fast Private Jet è ormai diventato un mercato super accessibile, specialmente se effettui trasferte di lavoro.

Gli aerei privati costruiti presentano motori eccezionali i quali, insieme ad altre caratteristiche, ti consentono di raggiungere qualsiasi meta in poche ore di viaggio.

E a proposito di velocità, sai qual è il jet privato più veloce al mondo?

"Boom", il nuovo Jet targato Boom Technology

C'è un nuovo aereo in cantiere che promette faville: sarà possibile infatti coprire la distanza tra Roma e New York in appena tre ore.

È in arrivo il Jet "Boom", nato dalla startup americana Boom Technology, fondata solo recentemente (nel 2014) ma già destinata a cambiare la storia ed il mercato dell'aviazione mondiale.

Questo nuovo aereo ha tutte le carte in regola per candidarsi infatti come velivolo supersonico di riferimento sul mercato futuro.

Perché Boom è definito "Il jet privato più veloce al mondo"?

È presto detto: il Jet Boom fa della velocità il suo maggiore punto di forza.

Riesce infatti a raggiungere una velocità massima di poco superiore ai 2.700 chilometri orari, ovvero circa il doppio della velocità del suono.

È spinto da tre motori J85-21 sviluppati dall'americana General Electric.

Proprio questi ultimi sono frutto di una progettazione che ha avuto come punto di riferimento l'abbattimento dell'impatto ambientale, dato dall'inquinamento atmosferico ed acustico.

Questa volontà ha spinto la società americana a sviluppare un propulsore dall'elevata efficienza nei consumi e dalla sorprendente silenziosità.

Da ciò deriva la nomenclatura "Boom", che indica tutti quei Jet supersonici che riescono a superare in velocità la barriera fisica rappresentata dal suono (il cosiddetto sonic boom, o botto sonico).

La grande velocità portata dall'aereo è facilitata anche dalla quota di crociera, stimata sui 18,3 chilometri (circa 60mila piedi), contro gli 11 chilometri di altezza media dei voli di linea.

Una maggiore altitudine implica anche una più alta rarefazione dell'aria a tutto beneficio dell'attrito e della resistenza aerodinamica.

I passeggeri non patiranno tuttavia alcuna conseguenza, considerando che non si accorgeranno minimamente della brutale accelerazione del velivolo e dell'altissima velocità sostenuta durante il viaggio.

Un simile risultato significa ridurre di oltre la metà il tempo di percorrenza di tutti i voli di linea mondiali, a beneficio di tutti coloro che utilizzano soventemente l'aereo.

Il piccolo prototipo ed i suoi sviluppatori

Alla fine del 2017 è stata creata una versione in scala uno a tre del Jet denominato XB-1 Demonstrator, utile ad eseguire alcuni test e collaudi strutturali ed aerodinamici che sono stati pienamente superati dal piccolo prototipo biposto.

D'altronde non poteva essere altrimenti.

L'aereo è stato progettato e sviluppato dai migliori ingegneri appartenenti, tra gli altri, alla Nasa e alla società SpaceX, oltre che da Boeing.

Inoltre l'appoggio economico di un colosso societario come la Virgin di Richard Brenson (che a quanto sembra ha già ordinato diversi modelli di questo Jet) ha dato un impulso importante alla ricerca.

Un ulteriore e sorprendente aspetto è rappresentato dal costo del velivolo.

Da un simile gioiello della tecnologia ci si aspetterebbe un costo proibitivo, riservati a pochi fortunati acquirenti, giusto?

Non è questo il caso: il Boom avrà infatti un prezzo sul mercato stimato in circa 187 milioni di euro, contro gli oltre 200 di un Boeing 787-8.

Ciò significa che, grazie a questo modello, da qui a qualche anno le compagnie aeree che lo acquisteranno potranno perseguire il doppio obiettivo di risparmiare e di aumentare la qualità del servizio.

Come sarà strutturato il jet privato più veloce al mondo?

Chiariamo fin da subito che, per ovvie ragioni, la dimensione dell'aereo non è enorme.

L'ingegnera Erin Fisher, responsabile del comportamento del Jet in volo, ha infatti rivelato al Corriere come potranno essere installati da un minimo di 42 fino ad un massimo di 55 sedili.

Lssetto dei posti disponibili varierà a seconda della "configurazione" del volo, rispettivamente più esclusiva o più commerciale.

Esteticamente si presenterà come un apparecchio estremamente aerodinamico ed affusolato, con una lunghezza di circa 52 metri ed un'apertura alare di poco superiore ai 18 metri.

Proprio le ali presentano una struttura a delta ripresa da un altro Jet boom utilizzato nei voli di linea, ovvero il Concorde.

Anche se le effettive dimensioni del gioiello marcato Boom Technology sono molto inferiori rispetto al vecchio aereo anglo-francese.

L'intero corpo del velivolo è stato rastremato al massimo, senza tuttavia pregiudicare gli spazi interni.

Il motivo di questa scelta?

Ridurre quanto più possibile la resistenza aerodinamica e garantire una maggiore velocità senza affaticare i propulsori, mantenendoli efficienti e parsimoniosi nei consumi anche ad alte velocità.

Il materiale di cui è composto è la fibra di carbonio, ormai considerata la miglior soluzione per il rapporto leggerezza/resistenza che riesce ad offrire.

Per questa sua caratteristica viene utilizzata in grande quantità per le scocche delle auto da Formula Uno, dove è risaputo che la ricerca è ai massimi livelli mondiali.

Quando vedremo volare Boom?

La prossima tappa, forse la più importante, è fissata per il 2020, quando verrà fatto volare un modello di Boom a grandezza naturale per effettuare altri test.

Tali prove saranno utili ad ottenere i permessi e le autorizzazioni necessarie per la messa in commercio del Jet.

Qualora tutto procedesse secondo i piani, sarà possibile il lancio sul mercato già nel 2023.

La stima della Boom Technology è molto alta: si presume che in meno di dieci anni dovrebbero essere ordinati oltre 1300 aerei.

Quanto costerà un biglietto per il jet privato più veloce al mondo?

Altro nodo fondamentale è rappresentato dal prezzo del biglietto. L'aereo è pazzesco, ma quanti potranno effettivamente permetterselo?

Esistono delle stime generiche, che equiparano il prezzo di un sedile al classico costo di un volo in classe Business.

Per una traversata oceanica sarà necessario sborsare 5000 euro che copriranno il costo dell'andata e del ritorno.

Come abbiamo detto sono però stime sommarie.

Il reale costo di un biglietto sarà infatti deciso per lo più dalle diverse compagnie aeree che andranno ad acquistare il Jet.

Un secondo criterio che inficerà sul prezzo al sedile è costituito dalla configurazione dell'aereo.

Ricordiamo infatti che i sedili possono essere compresi tra i 42 ed i 55, anch'essi a libera scelta della compagnia acquirente.

Così se andrai ad acquistare un sedile di un Boom da 42 sedili il costo sarà nettamente maggiore di uno stesso aereo in configurazione da 55.

Questa piccola forbice di posti è stata creata appositamente per abbattere, seppur in minima percentuale, il costo del biglietto grazie alla più commerciale configurazione da 55 posti.

Boom: il jet del futuro sta arrivando

Dopo l'esperienza del Concorde, conclusasi negativamente con l'incidente di Parigi del 25 Luglio del 2000, la ricerca ha di nuovo indirizzato fondi e menti verso i Jet di categoria Boom.

In tal senso, il nuovo calo del prezzo del petrolio (che nei primi anni 2000 aveva raggiunto un picco senza precedenti) ha sicuramente facilitato il ritorno a questo genere di tecnologia.

Dimezzare i tempi di percorrenza permetterebbe un balzo in avanti senza precedenti nell'economia di un viaggio, che potrebbe dare il via anche ad una nuova categoria di pendolari "d'aria".

È necessario sottolineare inoltre come la stessa esistenza del Jet Boom abbia dimostrato al mondo come possa essere possibile creare aerei supersonici a costi più contenuti dei normali Boeing commerciali, dotati inoltre di propulsori potenti ma allo stesso tempo silenziosi ed eco-friendly.

Il costo del biglietto non sarà sicuramente alla portata di tutti, ma con l'avanzare del tempo non è escluso che possa livellarsi su prezzi più accessibili.

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