Travel around: la Sardegna coast to coast

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Isola tempio, terra santuario meta di pellegrinaggio dove compiere un viaggio di echi, rimandi e suggestioni che durano un attimo per dare forma ad uno scenario senza tempo: questa è la Sardegna
A cura di: Sara Chiarelli
FPJ Communication & PR Manager

Da sempre annoverata tra le isole più belle al mondo, la Sardegna non è rinomata solo per le sue spiagge dalle acque cristalline, ma anche per la storia antica dell’entroterra.

Come suggeriscono le scoperte che si sono susseguite negli anni, la Civiltà Nuragica era complessa e abbastanza sofisticata, con un impulso mistico verso il sacro, esaltato attraverso l’architettura. Conosciuta dai greci sin dall’Età del Bronzo con il nome di Sandaliothim, dal significato di “Sandalo Sacro”, oltre al riferimento alla forma dell’isola che ricorda un sandalo, il nome trae origine dalla presenza di numerosi e sofisticati monumenti architettonici antichi: i nuraghi. Con più di 8.000 esemplari, il ruolo dei nuraghi è conosciuto per il loro forte legame con la spiritualità.

La Sardegna presenta molti di questi megaliti che mostrano effetti di luce tra le loro mura e fenditure durante i solstizi e gli equinozi, la cui posizione della torre sulla terra in alcuni casi rappresenta la forma delle costellazioni.

La suggestiva Sardegna, isola tempio, una terra santuario meta di pellegrinaggio da tutto il Mediterraneo, è oggi più che mai ricca di mistero e magia.

La parte interna è particolarmente ricca per quanto riguarda il patrimonio storico e archeologico dell’isola. Oltre ai nuraghi, per esempio, se ci si trova nel Nuorese, è interessante fare visita alle  Domus de Janas, le “Case delle Fate”, la cui leggenda narra che fossero creature immaginarie della tradizione sarda, donne minute dall’indole lunatica, un po’ streghe e un po’ fate, molto più piccole degli esseri umani, una sorta di versione sarda degli elfi. 

Se per alcuni studiosi le domus riproducono la struttura dei villaggi di capanne, per altri rappresentano simbolicamente un utero, dove i corpi venivano posti in posizione fetale con armi e utensili, pronti a rinascere.

Visitando, poi, i pozzi sacri, grazie ad un punto luce sul soffitto, si rimane facilmente stupefatti nell’osservare i massi di basalto che compongono le pareti e i gradini perfettamente levigati. Con circa quaranta esemplari sull’isola, la struttura meglio conservata è il pozzo di Santa Cristina, che più di ogni altro mostra l’allineamento astronomico dell’edificio. La luna, ogni diciotto anni e mezzo, brilla attraverso il punto luce del tetto e illumina il pozzo, così come fa il sole dalla scalinata a ogni equinozio, rendendo questa struttura una vera e propria opera d’arte avvolta in un’aura mistica e magica. Le tombe dei giganti sono un altro misterioso tipo di tombe della Sardegna antica. Vengono tradizionalmente chiamate così non per le loro dimensioni, ma per le ossa trovate all’interno, che nel folclore si pensava fossero i resti dei pasti degli orchi. Altra meta imperdibile è il tempio di “Monte d’Accoddi”, unica piramide del Mediterraneo occidentale e l’unica ziggurat dell’intero Mediterraneo. Costruita circa milleseicento anni prima dei nuraghi è uno dei templi più sconcertanti dell’isola. L’entroterra costituisce un vero e proprio viaggio nella preistoria a pochi passi dal mare. Un territorio ruvido e aspro, una storia ed una tradizione unica, degna di un popolo orgoglioso delle proprie radici come quello sardo.
Scendendo verso la zona della Giara, situata nella Sardegna centro-meridionale, dove si erge il celebre nuraghe di Barumini, chiamato anche “Su Nuraxi” e dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1997, è possibile vedere una specie molto rara, in Italia e in Europa, di cavallini selvatici chiamati i “Cavallini della Giara” e un parco composto di boschi di querce da sughero e dalla poliedrica macchia mediterranea.
Dirigendosi verso la punta più a Sud, attraversando intere zone di arbusti, garighe e alberi di leccio, si giunge alla meravigliosa costa di Chia. Dominata dall’omonima torre, visibile da tutte le sue spiagge, Chia deve la sua popolarità alla limpidezza delle sue acque, che bagnano la costa per circa 6 Km. In questa zona si può visitare l’area archeologica di Nora, di origini puniche, considerata la più antica città della Sardegna. Chia si estende fino a Capo Spartivento, il secondo lembo di terra più a sud dell’isola, dove si trova lo spettacolare Faro di Capo Spartivento, tuttora funzionante adibito a guesthouse di lusso.
Poco distante si trova la città più ricca e importante per gli affari e l’economia, capoluogo di regione e centro nevralgico di tutte le principali attività dell’isola: Cagliari. Domina la città l’antico quartiere di Castello, un quartiere fortificato medievale in collina che, come un occhio vigile, dall’alto monitora la città. Ubicato in questo quartiere, con le sue mura imponenti, si erge il Bastione di San Remy, uno dei simboli del paese, dalla cui terrazza si può ammirare la splendida cornice della cittadina e l’affascinante porto marittimo.
Se ci si trova a Cagliari immancabile è la passeggiata nei quartieri storici di Stampace, quartiere di mercanti, della Marina, quartiere di pescatori e marinai, e Villanova, quartiere di pastori e contadini. Imperdibili anche la Cattedrale del XIII secolo, il Museo Archeologico Nazionale che espone manufatti dall'età nuragica all'era bizantina e La Basilica di Nostra Signora di Bonaria.  
Tra i siti archeologici degni di nota c’è anche l’Anfiteatro romano ed infine doverosa è una sosta al Poetto, spiaggia della città che si estende per circa 8 chilometri, a partire dal panoramico promontorio deLa Sella del Diavolo.
 
Nella estremità sud-orientale, completamente immersa nella macchia mediterranea, l’isola ospita una zona molto conosciuta, soprattutto per le gettonate località turistiche dalle acque cristalline, con calette e lunghe spiagge dalla sabbia bianca perlata: Villasimius. Per chi si trova in questa zona imperdibili sono le spiagge di Porto sa Ruxi, Campus e Campulongu, La spiaggia del Riso, così denominata per i “chicchi” dalle sfumature caleidoscopiche che decorano la battigia, Cala Caterina, l’incantevole Porto Giunco, la meravigliosa Punta Molentis e i fenicotteri rosa abitanti dei cieli che sovrastano la distesa di mare azzurro e limpido della miracolosa perla del Sud Sardegna.
 
Spostandosi verso nord, si raggiunge il noto Golfo di Orosei, nella Sardegna centro-orientale, tuttora uno degli angoli più belli dell’isola. Famoso per le Grotte del Bue Marino, composte da stalattiti e stalagmiti che si riflettono nelle acque regalando giochi di luci strabilianti. Il Golfo ospita diversi comuni conosciuti per i loro prodotti gastronomici, di artigianato e per la presenza di aree archeologiche tra cui Tiscali e Serra Orrios, l’area carsica denominata Supramonte, le foreste di Suttaterra e Ghivine alle pendici marine del Supramonte, il fiume Cedrino, la Gola di Su Gorroppu nel cuore del Supramonte, il canyon più profondo dell’isola e uno dei più profondi in Europa, ed infine uno spettacolare paesaggio marino che ospita calette di una bellezza mozzafiato come Cala Mariolu, Cala Sisine, Cala Goloritzè, Cala Biriola, Cala Fuili, e Cala Luna.
 
Salendo in direzione Nuoro, cuore pulsante dell’entroterra isolano, è d’obbligo fare una tappa presso Orgosolo e Marmoiada. Questi tradizionali luoghi al centro dell’isola, in Barbagia, sono rispettivamente noti per i Murales e per le tipiche maschere del carnevale.
 
Da qui è facile dirigersi verso la costa est dell’isola, tra le zone più famosa al mondo per le sue spiagge dipinte di blu cobalto, celeste, azzurro ceruleo e turchese: la Costa Smeralda. Tra le località più amate al mondo, questo angolo di paradiso cela la perfetta alchimia tra natura incontaminata, storia, mare da sogno, ambienti esclusivi, resort di lusso e boutique dei marchi più rinomati.
 
Territorio scoperto e valorizzato nel corso del tempo, è oggi una delle zone più amate e richieste a livello mondiale, dove è facile incrociare il cammino di VIP e di personaggi del jet set internazionale; non si possono contare le affascinanti calette di questa rinomata zona, tante sono le spiagge dalle varie gradazioni di blu che circondano questo tratto di costa. Imperdibile è sicuramente Capo Coda Cavallo, perla della Gallura, nella Sardegna nord-orientale; lingua di terra granitica che si estende in un tratto di mare riparato dall’ imponente isola di Tavolara. L’area naturale marina protetta di Punta Coda Cavallo è composta da tante insenature con scogliere e spiagge sabbiose immerse nella macchia mediterranea, grazie alla quale è facile essere pervasi da un intenso profumo di mirto.
 
Se si è in zona, altra tappa imperdibile è la spiaggia de La Cinta, che si estende per circa 5 chilometri, famosa per le romantiche passeggiate a cavallo, al calar del sole, circondati dall’acqua incendiata di arancione e rosa, di fronte ad uno spettacolare tramonto, lungo una distesa di sabbia fine e bianchissima.
 
Altra spiaggia che vale la pena visitare è Cala Capriccioli, con una sabbia finissima e chiara, le cui rocce di granito si accendono di rosso con gli ultimi raggi della giornata.
 
Nelle vicinanze ci si può rilassare anche nelle meravigliose acque turchesi di Cala di Volpe, famosa per gli ormeggi degli yacht più grandi e lussuosi dell’isola, o di Baia Sardinia, celebre per il rinomato Phi Beach, club dove poter prendere un aperitivo al tramonto su gigantesche rocce granitiche che si tingono delle sfumature del rosa con l’imbrunire, o dove poter cenare a pochi centimetri dall’acqua, degustando pietanze locali cucinate da chef stellati, proseguendo la notte ballando sulle note di Dj set internazionali. Altra zona della costa dove è d’obbligo fare un salto, è Palau che, oltre ad essere famosa per il Capo d’Orso, promontorio granitico, e scultura naturale a forma di orso, simbolo della città, accoglie numerose spiagge, tra cui la piccola insenatura di Porto Faro, luogo di incanto unico al mondo.
 
Proseguendo il viaggio dirigendosi verso la zona di San Teodoro, si rimane estasiati dopo essersi immersi nelle acque di alcune delle spiagge più belle della Costa Smeralda, dove la sabbia al tatto pare borotalco e la lunga battigia rimanda a luoghi esotici tropicali, come Cala Brandinchi, Lu Impostu, Puntaldia, Porto Istana e Porto Taverna.
 
Superata la località di Santa Teresa di Gallura, da cui è facile prendere i traghetti per le escursioni fuori porta diretti all’arcipelago della Maddalena, soprattutto se si desidera vedere la tanto ambita Spiaggia Rosa, nell’isola di Budelli, o la paradisiaca Cala Coticcio, sull’isola di Caprera, denominata anche Tahiti, si giunge in un affascinante borgo medievale: la cittadina di Castelsardo. Dalla cima del Castello dei Doria, che domina la città, è possibile ammirare lo splendido panorama del Golfo dell’Asinara, sul quale il castello si affaccia.
 
Poco distante, nelle campagne del paese di Martis, situato nella regione dell’Anglona, esiste un Parco Paleobotanico nato con l’obiettivo di salvaguardare la suggestiva foresta pietrificata Carrucana, unica nel suo genere. Costituita da reperti fossili, la foresta si estende su una superficie di circa 100 chilometri quadrati e costituisce una delle risorse paleoambientali e geologiche più significative della Sardegna. Adagiato nell’estremo lembo nord-occidentale della Sardegna, si trova Stintino, che protendendosi verso l’Asinara, quasi a toccarla, mostra il suo capolavoro: la spiaggia della Pelosa. Con un fondale limpido e bassissimo per decine di metri, dalla sabbia candida, impalpabile e abbagliante, immersa in un quieto mare colorato di tutte le tonalità dell’azzurro, camminando tra le lunghe distese d’acqua, si accede alla famigerata torre del Falcone, parte del complesso di strutture fortificate che, dall'alto medioevo sino alla metà del diciannovesimo secolo, hanno costituito il sistema difensivo, di avvistamento e di comunicazione della fascia costiera della Sardegna.
 
Scendendo si raggiunge la rinomata città di Alghero, tra le città simbolo della Sardegna per il suo corallo prezioso ed esclusivo. La cittadina, situata nella costa nord occidentale, mostra ancora oggi le tracce del suo passato Catalano, di cui ha infatti conservato l'uso del dialetto nella variante algherese. Con un suggestivo centro storico in stile gotico la cittadina ospita la Cattedrale di Santa Maria, Palazzo Guillot, la Chiesa di San Francesco, il Museo del Corallo e una lunga insenatura naturale che si affaccia sul mare color smeraldo.
 
Qui si trovano le grotte più importanti della Sardegna che, dedicate al Dio Nettuno, si estendono per circa 6km e sono state scavate in milioni di anni dall’acqua dolce.
 
 
Poco distante, situata nella costa nord-occidentale, altra località dal fascino romantico delle città di fiume, e caratterizzata da un ricco bagaglio di tradizioni tuttora in vita, è Bosa. D’impatto è il quartiere storico della città composto di tante casette variopinte che si arrampicano sui fianchi del colle, dominato dal castello dei Malaspina, dal nome della famiglia Toscana che lo ha fatto edificare nel XII secolo e che si può scorgere dallo storico Ponte Vecchio di Bosa, considerato tra i 30 ponti più belli d’Italia.
 
Nella zona a Sud-Ovest, tra monti ed arbusti forgiati dal vento, nella Sardegna più selvaggia ed isolata, si sviluppa imponente per un’estensione costiera di circa 47 chilometri la Costa Verde. Un susseguirsi di spiagge incontaminate, Piscinas, le cui dune di sabbia sono le più alte d'Europa e le cui scogliere irrompono a picco su un mare dalle acque verdi, amato dai surfisti più spericolati. Irrinunciabili sono i tramonti lungo questa costa, dove l’occhio si perde nel cielo che si tinge di rosa.
 
Scendendo verso Sud molto caratteristica è Carloforte, con circa 6.400 abitanti e unico comune dell’isola di S. Pietro, nella costa sud-occidentale della Sardegna. Luogo tranquillo e piacevole, attorniato da piccole e graziose spiagge e strette affascinanti viuzze, è particolare per il dialetto comunemente parlato, variante del Ligure, testimonianza della sua storia, unica in Sardegna.
 
La Sardegna, isola che pone lo spettatore in una condizione di eccitamento continuo, territorio che regala sorprese e stupore per i suoi orizzonti mozzafiato e una ricchezza paesaggistica inedita ed inesplorata, ancora tutta da scoprire.
 
Una terra in cui il viaggio va compiuto lentamente, assaporando con gli occhi ogni dettaglio e con il naso tutti i profumi della macchia mediterranea. Una terra fatta di sensazioni e percezioni. Un’isola mistica, dall’aura spirituale, a tratti magica, dove farsi accarezzare la pelle dal vento e lo sguardo dalla luce eterea dell’alba all’orizzonte. Un viaggio di echi e rimandi, suggestioni che durano un attimo per dare forma ad uno scenario duraturo, impresso nella memoria delle vacanze estive: questa è la Sardegna.

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